La spesa per la teleassistenza è una spesa sanitaria: detraibile al 19% e, per i disabili riconosciuti, con IVA al 4%. · Immagine generata con IA
In sintesi
Il 2026 porta con sé un quadro di misure in forte evoluzione per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie: la Prestazione Universale del Decreto Anziani, l’assegno di assistenza che integra l’indennità di accompagnamento, un bonus caregiver in arrivo, le detrazioni IRPEF per le spese di assistenza e l’IVA al 4% sui dispositivi medici. In questa guida trovate chi ha diritto a cosa, requisiti, importi e come combinarle con la detraibilità della teleassistenza.
⚡ Risposta rapida: le principali agevolazioni per gli anziani nel 2026 sono la Prestazione Universale (Decreto Anziani) per i non autosufficienti con bisogno gravissimo; l’assegno di assistenza, che integra l’indennità di accompagnamento fino a 850 € al mese; il bonus caregiver (fino a 400 € al mese, in attesa di approvazione finale); la detrazione IRPEF del 19% sulle spese sanitarie; l’IVA al 4% sui dispositivi medici certificati.
⚠️ Nota di completezza: informazioni aggiornate a ottobre 2026. Molte misure sono state riformate di recente e alcune sono ancora in fase di attuazione: importi, requisiti e finestre di domanda cambiano rapidamente. Verificate sempre le condizioni aggiornate sui canali ufficiali INPS e, per la vostra situazione specifica, con un CAF o un consulente.
Le misure del Decreto Anziani: Prestazione Universale e assegno di assistenza
La riforma più rilevante degli ultimi anni per l’assistenza domiciliare è il cosiddetto Decreto Anziani, che introduce la Prestazione Universale: una prestazione INPS destinata alle persone anziane non autosufficienti con bisogno assistenziale gravissimo, pensata per sostenere la domiciliarità e l’autonomia. In pratica, la possibilità di restare a casa invece che entrare in una struttura (scheda ufficiale INPS).
Sullo stesso impianto si innesta l’assegno di assistenza per gli anziani: una misura che integra l’indennità di accompagnamento già riconosciuta dall’INPS con una quota aggiuntiva fino a 850 € al mese, riservata agli anziani over 80 con bisogno assistenziale gravissimo e non autosufficienza (Fiscomania, agosto 2026). L’obiettivo dichiarato della riforma è far crescere l’assistenza domiciliare e ridurre la dipendenza dalle RSA.
Il bonus caregiver: cosa prevede e a che punto è
Il bonus caregiver è la misura di cui si è parlato di più: l’assegno per chi assiste quotidianamente un familiare non autosufficiente. Va descritta con precisione, perché è ancora in attesa di approvazione definitiva: al 14 ottobre 2026 la domanda online su INPS non era ancora aperta (PMI.it). I parametri discussi dalle proposte: un contributo fino a 400 € al mese, ISEE familiare fino a 25.000 € e almeno 91 ore mensili di assistenza documentate (Serenis; Vidas).
Regola pratica: fino a quando la piattaforma INPS non apre, trattate ogni cifra del bonus caregiver come un valore atteso, non garantito. Le detrazioni fiscali, invece, sono già applicabili oggi: vedi sotto.
Le agevolazioni già operative: detrazioni, IVA e contributi
A differenza dei bonus in arrivo, queste tre leve fiscali sono già utilizzabili nella dichiarazione dei redditi e sugli acquisti:
- Detrazione IRPEF al 19%: le spese sanitarie, incluse quelle per dispositivi medici e servizi di assistenza specifici, sono detraibili dall’IRPEF lorda ai sensi dell’art. 15 del TUIR. Il bracciale eCura, essendo un dispositivo medico Classe IIA certificato (MDR 2017/745), rientra pienamente: la guida alla detraibilità al 19% spiega documenti e modalità.
- IVA al 4%: i dispositivi medici certificati beneficiano dell’aliquota agevolata (DPR 633/72, Tabella A, Parte II, n. 30), contro il 22% ordinario. Un risparmio del 18 punti percentuali direttamente sul prezzo.
- Contributo INPS per disabili: per persone con invalidità 100% e Legge 104, con ISEE sotto soglia, esistono contributi specifici per l’acquisto di ausili e assistenza, soggetti ad approvazione INPS e disponibilità del fondo. La guida a certificazioni e detrazioni riassume i casi.
Esiste anche l’HCP — Home Care Premium, il contributo INPS per l’assistenza domiciliare delle persone non autosufficienti che rimborsa parte delle spese di assistenza privata (scheda INPS): va richiesto tramite il Comune o l’ASL di residenza secondo le procedure locali.
Tabella riassuntiva: chi ha diritto a cosa
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| Misura | Per chi | Valore indicativo | Stato (ott. 2026) |
|---|---|---|---|
| Prestazione Universale (Decreto Anziani) | Anziani non autosufficienti, bisogno gravissimo | Quota assistenziale mensile | In attuazione (vedi INPS) |
| Assegno di assistenza | Over 80 non autosufficienti con accompagnamento | Fino a +850 €/mese | In attuazione graduale |
| Bonus caregiver | Chi assiste un familiare non autosufficiente | Fino a 400 €/mese (proposto) | In attesa di approvazione |
| Detrazione IRPEF 19% | Chi sostiene spese sanitarie (anche per familiari a carico) | 19% della spesa | ✅ Operativa |
| IVA 4% dispositivi medici | Acquisto di dispositivi medici certificati | -18 punti di IVA | ✅ Operativa |
| Contributo INPS disabili 100% | Invalidità 100% + L.104, ISEE sotto soglia | Variabile secondo fondo | ✅ Operativa, a fondo esaurito |
| HCP Home Care Premium | Non autosufficienti con fabbisogno domiciliare | Rimborso parziale spese assistenza | ✅ Operativa via Comune/ASL |
Importi indicativi secondo le fonti citate; le condizioni definitive sono quelle pubblicate da INPS al momento della domanda.
Come si combinano con la teleassistenza
La domanda pratica che le famiglie ci fanno: “posso usare questi bonus per pagare eCura?” Le risposte concrete:
- La detrazione del 19% si applica direttamente all’abbonamento: con il Family Base a €390/anno il risparmio fiscale è di circa €74 l’anno, e si somma all’IVA 4% già applicata per i disabili.
- Le misure del Decreto Anziani (Prestazione Universale, assegno di assistenza) sono pensate per finanziare l’assistenza domiciliare in senso ampio: la teleassistenza è tra i servizi compatibili con la domiciliarità che la riforma vuole sostenere.
- Il bonus caregiver, quando sarà operativo, compenserà parte del costo-opportunità di chi assiste: usato insieme alla teleassistenza, copre la parte di sorveglianza che nessuna famiglia riesce a garantire H24 (vedi badante vs teleassistenza).
- Il piano Premium, con le sue analisi e report di salute, è il modo di trarre il massimo dalla stessa spesa deducibile: più valore clinico coperto dalla detrazione del 19%.
Per una valutazione dei benefici applicabili al vostro caso specifico (IVA ridotta, detrazione, contributi): [email protected].
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Fonti e riferimenti
Domande frequenti
Posso detrarre il bracciale eCura se lo pago io per mio genitore?
Sì: la detrazione del 19% spetta a chi sostiene la spesa per sé o per un familiare fiscalmente a carico, o con le modalità descritte nella guida alla detrazione (ad esempio intestando il contratto al genitore che presenta la dichiarazione in Italia).
Il bonus caregiver 2026 si sta già aspettando? Quando si chiede?
Al 14 ottobre 2026 la piattaforma INPS non era ancora aperta: la misura è in attesa di approvazione definitiva. Le cifre (400 €/mese, ISEE 25.000 €) sono i parametri discussi, non garantiti. Monitorate le comunicazioni INPS prima di fare affidamento sul bonus nel budget familiare.
Che cos’è l’assegno di assistenza per gli anziani?
È la misura del Decreto Anziani che integra l’indennità di accompagnamento con una quota fino a 850 € al mese per gli anziani over 80 con bisogno assistenziale gravissimo e non autosufficienza, per sostenere l’assistenza domiciliare.
Perché eCura ha l’IVA al 4%?
Perché è un dispositivo medico certificato Classe IIA (MDR 2017/745): i dispositivi medici rientrano nell’aliquota agevolata del 4% (DPR 633/72, Tabella A, Parte II, n. 30), invece del 22% ordinario.
Esistono contributi regionali o comunali per la teleassistenza?
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