#Finsubito news – “Pronto decreto per autotrasporto e agricoltura”. Scorta per 500 mezzi in Campania – il Giornale


Primo intervento del governo sul blocco dei tir. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del question time alla Camera, in merito alla protesta dell’autotrasporto, ha spiegato che “rimangono sul campo dei presìdi, o anche dei blocchi sporadici, dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente, con comunicato congiunto, la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo, considerata positiva”.

Un analogo “appello è arrivato dalle associazioni industriali del Mezzogiorno e, ovviamente, dai consumatori. Il Viminale riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche al fine di rimuovere i presìdi”. Infatti, ha spiegato il ministro, anche “impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale, con conseguenze penali, anche detentive. È importante – e credo che sia significativo ed emblematico – che le stesse associazioni dei trasportatori chiedano al ministero dell’Interno di far rimuovere i blocchi”. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Giorgia Meloni oggi ha riunito i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il responsabile del Viminale Matteo Piantedosi per fare un nuovo punto della situazione. Questa volta soprattutto sulle manifestazioni nel settore dell’autotrasporto e anche sulle possibili infiltrazioni criminali.

E nel caso in cui perdurassero le condizioni di conflitto che hanno portato all’aumento del prezzo dei carburanti, con conseguenti rincari per gli autotrasportatori, “si procederebbe con altre tipologie di misure che, comunque, saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria”, ha detto ancora il ministro Urso al question time. A livello pratico, il ministro delle Imprese e del Made in Italy ha sottolineato che “il Governo si è impegnato al tavolo di ieri a sbloccare oltre un miliardo di euro per gli autotrasportatori. Nello specifico, 434,8 milioni già stanziati per compensare i maggiori costi del gasolio e circa 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, il cui decreto attuativo è in corso di perfezionamento con il Mef. Il Mit ha ricevuto circa 31.000 domande relative al periodo marzo-agosto e sta concludendo l’istruttoria. Il credito copre fino al 70% della maggiore spesa rispetto al prezzo di febbraio, anche sul mercato extra-rete”. E con un ulteriore intervento normativo, ha aggiunto Urso, “abbiamo disposto 102,5 milioni aggiuntivi, oltre ai 20 già stanziati dallo stesso decreto”.

La protesta degli autotrasportatori in Calabria è stata sospesa dalla Fedralog, che aveva proclamato il fermo: “Una decisione sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale. Abbiamo deciso di sospendere l’astensione per dare fiducia al governo e al ministero. Confidiamo che nell’incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. In mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un corteo verso Roma con tutti i mezzi”. Anche gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta: “Una decisione sofferta ma meditata, presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale”.

Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che il ministro Salvini ha incontrato le rappresentanze dell’autotrasporto: sono state affrontate le criticità ed è stata raggiunta un’intesa per garantire i diritti della e di tutto l’indotto, oltre che quelli dei cittadini. Ha inoltre incontrato altri soggetti coinvolti nelle mobilitazioni, che avrebbero manifestato disponibilità rispetto ai provvedimenti annunciati dal Governo. L’esecutivo, a partire dal presidente Meloni, sta lavorando per arrivare a misure concrete. Per domani è stato convocato un Consiglio dei ministri per l’approvazione di un decreto legge, che riunisca gli interventi a sostegno dell’autotrasporto e ulteriori risorse per il comparto agricolo. Il proseguimento di alcune proteste, nonostante il confronto avviato e l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria mostra una situazione non lineare, in cui esistono contemporaneamente legittime rivendicazioni degli operatori del settore e comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi nonostante l’apertura di un canale di dialogo istituzionale. Allo stesso modo, occorre distinguere le proteste legittime da eventuali fenomeni di illegalità.

Nelle misure che verranno prese domani nel Cdm “ci concentreremo su un fatto: bisogna garantire ai nostri cittadini gli approvvigionamenti, bisogna garantire ai nostri produttori, in questo caso agricoli ma non solo, della farmaceutica, di poter far transitare le merci lungo le strade. In queste ore tutte le associazioni dell’autotrasporto hanno chiesto di intervenire per rimuovere i blocchi che impediscono il passaggio degli automezzi che trasportano le merci e stanno causando dei disagi alle persone che sono più deboli, in questo caso gli agricoltori del Sud Italia”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida nel corso di Tg2Post.

Ovviamente cresce la preoccupazione tra i sindaci, soprattutto del sud, per le conseguenze del perdurare del blocco su strada dei trasporti. “La situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore”, si legge in una nota congiunta dei sindaci di Bari e di Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi. “Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo, ma occorre accelerare concretamente la risoluzione della vertenza. Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti”, hanno concluso. Un appello al quale si è unito anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca: “Si rischia ormai una paralisi generale, dalla raccolta dei rifiuti ai rifornimenti di carburante, fino alle attività scolastiche e universitarie e alla perdita di produzioni agricole che rischiano di andare al macero”. Il sindaco si dice pronto a ricevere una delegazione dei manifestanti nella giornata di domani, per verificare le criticità e contribuire al superamento delle emergenze. Nel frattempo il ministro Matteo Piantedosi ha convocato per questa sera una riunione con i prefetti delle città coinvolte dalle proteste, “anche al fine di sollecitare la massima attenzione su possibili infiltrazioni criminali”. Per stanotte il Viminale ha previsto la scorta per 500 automezzi soltanto all’interno della regione campana, al fine di garantire le regolari operazioni di carico e di scarico. “Quando si fermano i tir la ricaduta è enorme sul piano sociale. Ma sin dall’inizio abbiamo messo in campo un piano straordinario per assicurare i servizi essenziali”, ha dichiarato il prefetto di Napoli Michele di Bari.

Nel frattempo uno degli autotrasportatori che stanno protestando al casello di Avellino Est per il caro carburanti ha minacciato negli scorsi minuti di darsi fuoco. L’uomo ha posizionato una tanica di carburante affianco a lui. A seguire è iniziato un confronto tra il coordinatore delle proteste ai caselli di Caserta Nord, Capua, Santa Maria Capua Vetere con il segretario regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, spiegando che la loro protesta è legittima. Un vertice per affrontare l’emergenza a Crotone si è tenuto oggi tra una delegazione di agricoltori e autotrasportatori che stanno attuando il blocco sulla Statale 106 e il consigliere regionale di Forza Italia, Sergio Ferrari, presidente della quarta Commissione competente su viabilità e trasporti.

“Gli episodi che stanno emergendo dalla protesta degli autotrasportatori in Campania, tra Caserta e Napoli, sono gravissimi e richiedono chiarezza immediata. Accanto alle legittime manifestazioni, giungono notizie che raccontano di ruote tagliate ai tir per impedirne la partenza, blocchi stradali forzati e autisti intimiditi e costretti a fermarsi contro la propria volontà. Per questo motivo presenteremo un’interrogazione urgente al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. È necessario verificare subito la veridicità di queste azioni intimidatorie, a tutela della legalità e del diritto al lavoro di chi desidera continuare la propria attività senza subire minacce o danni ai propri mezzi”, ha dichiarato Francesco Filini, deputato di Fratelli d’Italia alla Camera e responsabile del programma del partito.


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