#Finsubito news – Incentivi per imprese edili 2026: aprire o comprare mezzi


Chi apre un’impresa edile senza lavoro, fra 18 e 35 anni non compiuti, può usare il fondo perduto di Resto al Sud 2.0 o Autoimpiego Centro-Nord su mezzi e attrezzature nuovi. Chi ha già la ditta ne è escluso, e per escavatore e ponteggi passa dalla Nuova Sabatini, dal microcredito e, se è una società costituita da non più di 60 mesi con oltre metà di soci e quote di under 36 o di donne, da ON.

Incentivi per l’impresa edile: la risposta in 30 secondi

  • Se apri: Resto al Sud 2.0 o Autoimpiego Centro-Nord, fra 18 e 35 anni non compiuti, senza lavoro o con redditi da lavoro molto bassi. Per le società anche ON, solo prestito. Il microcredito vale a qualsiasi età.
  • Se la ditta c’è già: Nuova Sabatini, microcredito e ON per le società giovani o femminili fino a 60 mesi.
  • Quanto: voucher fino a 40.000 euro al Sud e 30.000 al Centro-Nord, oppure contributo fino al 75% e al 65%. La Sabatini vale il 7,72% del prezzo del mezzo.
  • La regola che taglia fuori chi viene dal mestiere: chi nei sei mesi prima della domanda ha avuto un’attività con le stesse prime tre cifre ATECO, come il muratore che apre un’impresa di lavori specializzati (gruppo 43.9).
  • Per lavorare: DURC che comprende la Cassa edile e patente a crediti. La SOA serve solo negli appalti pubblici da 150.000 euro.

40.000€Voucher al 100% per chi apre al Sud

7,72%Contributo Sabatini sul prezzo di un mezzo nuovo

12.000€Sanzione minima senza patente a crediti

Quali incentivi valgono per un’impresa edile, misura per misura

Nessuna delle misure nazionali di questa guida esclude l’edilizia (per Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego: DM 11/07/2025, art. 7 c. 2; Reg. UE 2023/2831, art. 1).

Misura Per chi Cosa paga e quanto Stato (verifica del 17/10/2026)
Resto al Sud 2.0 solo chi apre, con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia, fra 18 e 35 anni non compiuti, senza lavoro o con redditi da lavoro molto bassi voucher al 100% fino a 40.000 euro (50.000 con beni innovativi, digitali o green) o contributo fino al 75%, 70% sopra i 120.000 euro; de minimis aperto dal 15/10/2025, a esaurimento
Autoimpiego Centro-Nord solo chi apre, nelle altre dodici regioni, stessi requisiti voucher fino a 30.000 euro (40.000) o contributo fino al 65%, 60% sopra i 120.000 euro; de minimis aperto dal 15/10/2025, a esaurimento
ON, Nuove imprese a tasso zero società micro o piccole fino a 60 mesi, nuove o già attive, con oltre metà di soci e quote under 36 o donne prestito a tasso zero fino al 90%, in dieci anni al massimo; per chi è già attivo ampliamenti, mai sostituzioni; GBER solo prestito dal 01/07/2026
Microcredito chi apre e chi è già attivo: ditte fino a 5 dipendenti, società fino a 10 non soci, a qualsiasi età fino a 75.000 euro (100.000 per le srl) in dieci anni, materiali compresi; garanzia gratuita del Fondo all’80% fino a 50.000 permanente; l’80% fino al 31/12/2026
Nuova Sabatini solo PMI già iscritte al Registro imprese contributo del 7,72% sui beni nuovi (10,09% per i beni 4.0 e green), con un finanziamento da 20.000 euro in su; GBER aperta: 1,143 miliardi disponibili al 14/10/2026 (MIMIT)
ISI INAIL imprese iscritte alla Camera di commercio fondo perduto del 65% sui progetti di sicurezza e dell’80% sui modelli organizzativi (Asse 1.2), da 5.000 a 130.000 euro, più un intervento aggiuntivo fino all’80% e fino a 20.000 euro dentro lo stesso tetto (edizione 2025) domande chiuse il 28/05/2026; documenti degli ammessi entro le 18:00 del 26/10/2026; edizione 2026 non annunciata
OT23 INAIL chi nel 2026 ha fatto prevenzione oltre gli obblighi sconto sul tasso del premio, dal 28% (fino a 10 lavoratori-anno) al 5% (oltre 200); 8% fisso nei primi due anni di attività domanda entro il 01/03/2027
Chiuse al 17/10/2026 EDIL-SOS Lombardia (30/09/2026, ore 16:00); bonus da 500 euro al mese per gli under 35, costruzioni comprese, ma solo per chi ha aperto fra il 01/07/2024 e il 31/12/2025; prima edizione di Resto al Sud (14/10/2025)

Il Fondo di garanzia per le PMI copre fino all’80% dei prestiti per investimenti, gratis per le microimprese, fino al 31/12/2026 (DL 145/2023, art. 15-bis). Le regole comuni a ogni settore sono nella guida al fondo perduto per aprire un’attività. Superbonus, ecobonus e bonus casa sono detrazioni di chi possiede o detiene l’immobile (TUIR, art. 16-bis; DL 34/2020, art. 119), non incentivi all’impresa, e lo sconto in fattura è chiuso dal 2023 salvo deroghe (DL 11/2023, art. 2).

Cosa serve per aprire una ditta edile e lavorare in cantiere

Il cantiere chiede più carte dell’apertura.

Passaggio Cosa chiede la norma Fonte
Iscrizione e qualifica artigiana Registro imprese e, se l’impresa è artigiana, albo, che apre le agevolazioni per gli artigiani; al massimo 10 dipendenti, di cui 5 apprendisti, 14 se i posti in più sono apprendisti L. 443/1985, art. 4 c. 1 lett. e) e art. 5
Avvio muratore, carpentiere, scavatore, operatore di movimento terra e imbianchino artigiani non presentano SCIA né titoli abilitativi D.Lgs. 222/2016, art. 4-bis, tabella B.I
DURC comprende la Cassa edile, oltre a INPS e INAIL; serve per contributi, appalti pubblici e lavori privati DM Lavoro 30/01/2015, art. 2
Patente a crediti dal 01/10/2024 per imprese e autonomi in cantiere, non per chi fa solo forniture o prestazioni intellettuali; 30 crediti, si lavora con almeno 15, anche in attesa del rilascio; esenti le imprese con SOA dalla III classifica D.Lgs. 81/2008, art. 27
Senza patente o sotto i 15 crediti 10% del valore dei lavori, minimo 12.000 euro (6.000 prima del DL 159/2025), senza diffida, e sei mesi fuori dai lavori pubblici D.Lgs. 81/2008, art. 27 c. 11; DL 159/2025, art. 3 c. 4
Congruità della manodopera tutti i lavori pubblici e i privati da 70.000 euro: nei privati l’attestazione della Cassa edile va mostrata prima del saldo; se manca e non si regolarizza in 15 giorni, pesa sul DURC DM Lavoro 143/2021, artt. 2, 4 e 5
SOA solo negli appalti pubblici di lavori da 150.000 euro in su; vale cinque anni D.Lgs. 36/2023, art. 100

La sanzione minima pesa sui cantieri piccoli: su 80.000 euro di lavori il 10% farebbe 8.000, ma se ne pagano 12.000, e il 10% lo supera solo oltre i 120.000 euro. Per il DURC c’è la nostra checklist sulla regolarità contributiva per i bandi.

Il codice ATECO 2025 e la regola della terza cifra

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego escludono chi, anche nei sei mesi prima della domanda, è stato titolare o socio di un’attività con codice identico fino alla terza cifra (DM 11/07/2025, art. 6 c. 5). Nell’ATECO 2025 dell’ISTAT, in uso dal 1° aprile 2025, chi costruisce o ristruttura interi edifici è 41.00.00 (prima 41.20.00), il muratore 43.91.00 (prima 43.39.01), gli altri lavori specializzati 43.99.09, le finiture fra 43.31 e 43.35 e il noleggio di macchine senza operatore 77.32.

Il muratore con partita IVA. Se apre un’impresa di lavori specializzati resta nel gruppo 43.9 ed è fuori. Se passa a costruire edifici (41.0) il codice non lo blocca, ma resta la condizione occupazionale. Il decreto conta fra gli inoccupati chi guadagna meno di 4.800 euro l’anno da lavoro autonomo, il decreto direttoriale chi non ha una partita IVA attiva, e le due formule non coincidono. Va chiesto a Invitalia prima di muoversi.

Chi apre: quanto resta di un contributo da 60.000 euro

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego pagano beni nuovi di fabbrica, e gli automezzi solo se servono al lavoro: la FAQ di Invitalia sulle spese cita proprio le imprese edili. I lavori sulla sede entrano solo col contributo, fino al 50%. Restano fuori materiali, leasing e affitto (DM 11/07/2025, artt. 14 e 24), l’usato, perché i beni devono essere nuovi di fabbrica (artt. 11, 13, 21 e 23; FAQ sulle spese n. 8), e le spese fatte prima della domanda (FAQ sulle spese n. 9).

Esempio nostro, non una pratica reale: ditta individuale artigiana in Campania, 80.000 euro più IVA fra miniescavatore, autocarro, ponteggi e attrezzi.

Passaggio Semplificata, reddito basso Semplificata, reddito fra 28.000 e 50.000 euro Forfettario
Spesa ammessa 80.000 80.000 97.600, IVA compresa
Voucher, in alternativa 40.000 40.000 40.000
Contributo, fino al 75% 60.000 60.000 73.200
A carico dell’impresa 20.000 20.000 24.400
IRPEF e INPS sul contributo 13.800 29.448 zero, nella lettura delle norme
Contributo netto 46.200 30.552 73.200
IVA da anticipare 17.600 17.600 è un costo, coperto al 75%
De minimis consumato, con 5.000 euro di tutoraggio 65.000 65.000 78.200

Nella prima colonna il reddito resta sotto il minimale INPS e sconta solo l’IRPEF al 23%. Nella seconda sconta l’INPS al 24% e poi l’IRPEF al 33%. Il contributo batte il voucher sopra i 53.333,33 euro di spesa (46.153,85 in Autoimpiego), o sopra i 66.666,67 (61.538,46) se il voucher ha la maggiorazione a 50.000 euro (40.000 in Autoimpiego). Attenzione al gradino dei 120.000 euro: con un secondo mezzo e 125.000 euro di programma l’aliquota scende al 70% su tutto e il contributo a 87.500, meno dei 90.000 di un programma da 120.000.

Le imposte arrivano con l’ammortamento, non all’incasso (TUIR, art. 88 c. 3 lett. b). Il DM 31/12/1988 dà alle imprese di costruzioni il 20% per escavatori, pale e autocarri, il 15% per le macchine da cantiere, il 10% per i ponteggi metallici e il 40% per attrezzi e ponteggi in legno, a metà il primo anno (TUIR, art. 102 c. 2). Sui beni strumentali non c’è ritenuta del 4% (DPR 600/1973, art. 28 c. 2). Se Invitalia la applichi alle quote per i lavori sulla sede non è scritto.

Per il forfettario (coefficiente 86%), nella lettura delle norme, il contributo per beni strumentali non è un ricavo e resta fuori dal reddito; una presa di posizione dell’Agenzia delle entrate sul caso non l’abbiamo trovata. Se fosse contato fra i ricavi diventerebbero reddito 62.952 euro, con 3.147,60 euro di imposta al 5% o 9.442,80 al 15%, più i contributi INPS. Se la soglia dei 120.000 euro includa l’IVA non è scritto: la nostra ipotesi è sì.

Chi apre in società ha anche ON, se oltre metà dei soci e delle quote è di under 36 o di donne. Sotto i 36 mesi di vita il prestito copre materiali e circolante entro il 20% delle spese (DM 4/12/2020, art. 15).

Chi ha già la ditta: l’escavatore con la Nuova Sabatini

Chi lavora già passa dalla Sabatini, che non è un fondo perduto sul prezzo ma un contributo pari agli interessi di un prestito da restituire per intero. Altro esempio nostro: un’impresa attiva che aggiunge un escavatore nuovo da 100.000 euro più IVA.

Passaggio Srl Ditta, reddito basso Ditta, reddito fra 28.000 e 50.000 euro
Contributo MIMIT, interessi al 2,75% su cinque anni 7.717,37 7.717,37 7.717,37
Imposte e INPS sul contributo 2.153,15 1.775,00 3.787,69
Contributo netto 5.564,22 5.942,37 3.929,68
Netto con un escavatore 4.0 (3,575%) 7.276,61 7.771,13 5.139,04
IVA, 22.000 euro fuori da prestito e contributo

Il contributo non consuma de minimis (GBER, art. 17) e arriva in un’unica soluzione, perché il prestito non supera i 200.000 euro. Nel bilancio della srl, con il metodo indiretto, il primo anno vanno in A5 771,74 euro (il 20% dimezzato) e il resto a risconto. La FAQ del MIMIT sulla Nuova Sabatini esclude i veicoli già immatricolati, anche a chilometro zero, e quelli usabili per il trasporto privato di persone. La circolare esclude anche opere murarie e mera sostituzione. L’investimento parte dopo la domanda alla banca via PEC. I passaggi sono nella guida alla Nuova Sabatini, e per i beni 4.0 va valutato anche l’iperammortamento 2026.

ISI INAIL e OT23: la sicurezza in cantiere

Sulla sostituzione l’ISI fa il contrario della Sabatini. L’edizione 2025 pagava al 65% la sostituzione di macchine obsolete e gli ancoraggi permanenti contro le cadute (avviso, art. 8); i moduli prefabbricati contro i rischi meteoclimatici erano un intervento aggiuntivo, da abbinare a un progetto principale, pagato fino all’80% e fino a 20.000 euro dentro il tetto di 130.000. I ponteggi fissi erano esclusi (art. 10). Le costruzioni avevano 10 punti di bonus in 11 direzioni su 21, con F41 in Abruzzo, Basilicata, Lazio, Puglia e Veneto, F42 in Puglia, F43 in Calabria, Emilia-Romagna, Marche, Sardegna e Valle d’Aosta e tutta la sezione F a Bolzano. Campania, Sicilia, Lombardia e le altre no. Al 17/10/2026 l’edizione 2026 non era annunciata. Come prepararsi lo spiega la guida al bando ISI.

L’OT23 non dà soldi ma abbassa il premio INAIL, e vale in proporzione al premio. Per il credito agli artigiani c’è la nostra scheda su Artigiancassa: i finanziamenti agevolati della legge 949/1952 passano da avvisi regionali, ciascuno con la sua finestra, quindi vanno verificati Regione per Regione. Per i contributi regionali c’è la guida ai bandi per artigiani.

Tasse, IVA in subappalto e de minimis

Il contributo di Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego è reddito: il DL 60/2024 detassa solo il bonus da 500 euro al mese (art. 21 c. 3). La ditta individuale non paga IRAP (L. 234/2021, art. 1 c. 8), mentre la srl paga IRES al 24% e IRAP all’aliquota ordinaria del 3,9%, che le Regioni possono variare fino a 0,92 punti, contributo compreso.

Il nodo IVA dell’edilizia è il reverse charge. Il subappaltatore fattura senza IVA all’impresa o all’appaltatore (DPR 633/1972, art. 17 c. 6 lett. a) ma la paga sugli acquisti, mezzi agevolati compresi, e il credito diventa strutturale. Si recupera con il rimborso annuale (art. 30 c. 3) o trimestrale (art. 38-bis c. 2): chi fattura soprattutto in reverse charge può rientrare nel caso dell’aliquota media, che conta anche quelle operazioni (art. 30 c. 3 lett. a), e il trimestrale spetta anche a chi compra beni ammortizzabili per oltre due terzi degli acquisti imponibili. Sopra i 30.000 euro servono il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa (art. 38-bis c. 3).

Il tetto de minimis è 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni, su base mobile (Reg. UE 2023/2831, art. 3 par. 2). Resto al Sud 2.0 ne consuma fino a 145.000 euro con il tutoraggio, Autoimpiego 125.000, ON solo il tutoraggio e la Sabatini niente. Nel Registro nazionale aiuti lo registra chi concede l’aiuto (L. 234/2012, art. 52). La garanzia del microcredito pesa solo se concessa in de minimis, per il suo valore di aiuto.

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego vietano il cumulo con i crediti d’imposta e con qualsiasi altra agevolazione, salvo la garanzia del Fondo, l’anticipo della NASpI chiesto dai disoccupati GOL e l’indennità del Supporto per la formazione e il lavoro (DM 11/07/2025, artt. 15 e 25), senza dire «sulle stesse spese», quindi prima di una Sabatini a programma aperto conviene chiedere per iscritto a Invitalia. Le altre misure, anche regionali, sono nel nostro elenco mensile dei bandi a fondo perduto aperti.

Le trappole che fanno perdere l’aiuto

  1. I materiali. Cemento, ferro e laterizi sono materie prime: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego li escludono, la Sabatini esclude le scorte. Li finanziano il microcredito (DM 176/2014, art. 2) e il circolante di ON, che però non ammette la ditta individuale.
  2. I tempi. La ditta nasce nel mese prima della domanda (Invitalia accetta anche lo stesso mese) e resta ferma fino a lì. Una partita IVA aperta tre mesi prima è fuori.
  3. Dopo la concessione. Si perde l’aiuto se si cede o si chiude entro tre anni dall’ultima fattura (DM 11/07/2025, art. 30). Le FAQ di Invitalia contano tre anni dal saldo e vogliono la sede per quattro anni col voucher e cinque col contributo, dalla concessione: le due fonti non coincidono, e conviene rispettare il termine più lungo. Un DURC irregolare al pagamento non cancella l’aiuto, perché l’ente trattiene il dovuto e lo versa a INPS, INAIL e Cassa edile (DL 69/2013, art. 31 c. 8-bis).

Domande dei lettori sull’impresa edile

Ho 34 anni e voglio aprire un’impresa edile a Bari: ci sono finanziamenti per me?

Sì, se sei senza lavoro o guadagni poco: il decreto conta fra gli inoccupati anche chi ricava meno di 8.000 euro l’anno da lavoro dipendente o parasubordinato e meno di 4.800 da lavoro autonomo (DM 11/07/2025, art. 1 lett. v). La Puglia rientra in Resto al Sud 2.0 e l’età si guarda all’avvio, quindi la ditta va aperta prima dei 35 anni, nel mese prima della domanda. Se prendi la NASpI, il decreto ammette espressamente il cumulo con l’anticipo solo per i disoccupati del programma GOL: per gli altri tace.

Ho 23 anni e sto aprendo una srl edile in Sicilia: posso finanziare mezzi e attrezzature?

Sì, con Resto al Sud 2.0 anche in srl, purché i soci giovani con i requisiti abbiano il 50% delle quote più un euro e la maggioranza degli amministratori. In alternativa c’è ON, solo prestito, se oltre metà dei soci e delle quote è di under 36 o di donne, oppure il microcredito, che per le srl arriva a 100.000 euro.

Sono socia al 51% di un’impresa edile e voglio comprare un escavatore nuovo: c’è un fondo perduto?

Per un’impresa già attiva, fra le misure nazionali di questa guida non c’è un fondo perduto aperto: Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego valgono solo per chi apre, l’ISI 2025 è chiuso e il 2026 non ha data. La Sabatini dà il 7,72% del prezzo se l’escavatore si aggiunge ai mezzi. ON presta a tasso zero se la società ha al massimo 60 mesi e donne o under 36 sono oltre metà dei soci per numero e per quote (DM 4/12/2020, art. 5). Il 51% non basta se l’unico altro socio è un uomo di 36 anni o più.

Si possono finanziare i ponteggi?

Sì, se nuovi: con Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego quando apri, con la Sabatini se non sostituiscono quelli vecchi. L’ISI 2025 escludeva i ponteggi fissi e pagava gli ancoraggi permanenti.

Ho una ditta edile individuale, anche in forfettario: che finanziamenti ci sono per le attrezzature?

C’è la Sabatini, con un finanziamento da 20.000 euro in su, ma l’IVA sul mezzo resta a tuo carico. Il microcredito vale fino a 75.000 euro con al massimo 5 dipendenti, e dal 12/01/2024 l’anzianità della partita IVA non conta più (DM 211/2023). Resta il Fondo di garanzia. ON esclude le ditte individuali.

Sto aprendo una srls con due codici ATECO, edilizia e pulizie: posso chiedere il microcredito?

Sì. Il microcredito non ha limiti di settore, la garanzia del Fondo copre edilizia e pulizie e la srl semplificata è ammessa fino a 10 dipendenti non soci. Il tetto sicuro è 75.000 euro: il DM 176/2014 riserva i 100.000 alle «società a responsabilità limitata» ed elenca la srl semplificata a parte, quindi va chiesto all’operatore.

Da dove partire

  1. Controlla i codici ATECO dei sei mesi precedenti e, prima del primo cantiere, DURC e patente a crediti.
  2. Con Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego apri nel mese prima della domanda senza fatturare: fino alla domanda la FAQ Istruttoria n. 3 di Invitalia ammette solo spese modeste, legate alla costituzione o necessarie a partire in tempo, e l’aiuto paga comunque solo fatture successive alla domanda. Lo sportello è cronologico, con concessione entro 90 giorni (DM 11/07/2025, artt. 17 e 27), poi hai nove mesi per spendere col voucher e sedici col contributo, prorogabili, con il saldo entro il 30/06/2028. Al 16/10/2026 Invitalia contava 5.946 domande per circa 363 milioni di agevolazioni richieste, il 63% della dotazione delle due misure insieme; tempi reali di istruttoria e risorse rimaste per regione non sono pubblicati.

Stai aprendo una ditta edile o devi comprare un mezzo? Compila il form in alto alla pagina: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo per capire quale misura regge nel tuo caso, prima che tu firmi l’ordine.

Fonti lette il 23 e il 24/09/2026, stati delle misure ricontrollati il 17/10/2026 sulle pagine di Invitalia, MIMIT, INAIL e Regione Lombardia: DM 11 luglio 2025 (GU n. 193 del 21/08/2025) e FAQ Invitalia; DM 4/12/2020; DM 176/2014; circolare MIMIT 410823/2022; avviso ISI 2025; notizia INAIL del 24/07/2026; D.Lgs. 81/2008; DM 143/2021; DM 31/12/1988.


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