Reggio Calabria – Un risultato di straordinaria rilevanza politica e sindacale che ridisegna gli equilibri della rappresentanza operaia all’interno di uno dei poli produttivi più strategici del Mezzogiorno e dell’intero comparto industriale ferroviario nazionale. Alle elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) nello stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria, la lista della UGL Metalmeccanici ha conquistato un eccellente 16,5% delle preferenze complessive. Un exploit che consente all’organizzazione di rientrare a pieno titolo, dopo diversi anni di assenza, tra le mura del sito produttivo reggino, eleggendo nella delegazione aziendale il candidato Pasquale Casile.
Una vittoria maturata in un contesto operativo e sindacale particolarmente complesso, che premia la credibilità di una squadra territoriale rinnovata e riflette la domanda di tutela manifestata dai lavoratori metalmeccanici in una fase cruciale per le commesse ferroviarie e per il futuro dell’indotto industriale calabrese.
La soddisfazione di Chiarolla e Colica: «Fiducia ripagata e nuovo percorso»
A commentare a caldo lo storico esito delle urne aziendali sono i vertici territoriali della sigla sindacale: Giuseppe Chiarolla, segretario provinciale di Reggio Calabria, e Teodoro Colica, segretario regionale della UGL Metalmeccanici Calabria, che tracciano le coordinate del nuovo corso:
«Il ritorno della UGL Metalmeccanici all’interno dello stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria rappresenta un traguardo di grandissimo valore, raggiunto grazie all’impegno quotidiano, alla serietà, alla determinazione e al lavoro capillare svolto in questi mesi a stretto contatto con le maestranze. Il 16,5% dei consensi è un segnale tangibile e inequivocabile di fiducia accordata dai lavoratori alla nostra organizzazione, soprattutto considerando il clima complesso e le dinamiche competitive nelle quali si è svolta la tornata elettorale».
I due segretari hanno voluto rivolgere un sentito ringraziamento alla base elettorale: «Desideriamo ringraziare tutti i dipendenti che hanno creduto nel nostro progetto, i componenti della commissione elettorale per l’impeccabile gestione e, con particolare calore, tutti i candidati della nostra lista e il neoeletto RSU Pasquale Casile. Sarà lui a farsi carico delle istanze, dei bisogni e delle proposte dei colleghi sul campo. Questo risultato non è un premio da mettere in bacheca, ma una grande responsabilità che ci sprona a intensificare la nostra azione sindacale con ancora maggior vigore».
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L’intervento del segretario nazionale Antonio Spera: il nodo critico dell’indotto
L’eco del successo reggino è risuonato immediatamente a livello nazionale. A esprimere viva soddisfazione per l’affermazione della lista è intervenuto Antonio Spera, segretario nazionale della UGL Metalmeccanici, congratulandosi con Chiarolla, Colica e con l’intera struttura periferica per aver saputo interpretare le aspettative dei lavoratori dello stabilimento calabrese:
«Dopo diversi anni, il ritorno della UGL Metalmeccanici nello stabilimento di Reggio Calabria rappresenta un risultato significativo che accogliamo con entusiasmo e profondo senso di responsabilità. Il 16,5% dimostra che il messaggio della nostra squadra è stato ascoltato e condiviso. Tuttavia, non consideriamo questo esito un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una battaglia di tutela dei diritti che ci vedrà protagonisti senza esitazioni».
Spera ha poi acceso un faro preoccupato sulle forti criticità che investono la filiera della subfornitura e le ditte esterne che ruotano attorno al gigante ferroviario:
«Lo stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria riveste un ruolo di primaria importanza all’interno delle strategie del gruppo. Negli ultimi anni, tuttavia, non sono mancate pesanti incognite, soprattutto per quanto riguarda le aziende dell’indotto. In questo ambito desta profonda e fondata preoccupazione il ricorso massiccio e prolungato alla cassa integrazione da parte di alcune imprese fornitrici, rispetto al quale pretendiamo chiarezza assoluta e trasparenza sui criteri applicati. Come UGL Metalmeccanici ci attiveremo immediatamente per chiedere tavoli di confronto urgenti sia ai massimi vertici di Hitachi Rail sia al management delle aziende dell’indotto coinvolte. Non è tollerabile che questioni che incidono sui salari e sulla dignità delle famiglie vengano affrontate senza un confronto preventivo e senza le necessarie garanzie contrattuali per chi rischia di pagare il prezzo più alto delle ristrutturazioni».
La centralità dello stabilimento di Reggio Calabria nello scenario globale
Il sito Hitachi Rail di Reggio Calabria rappresenta un fiore all’occhiello dell’industria manifatturiera ad alta tecnologia del Sud Italia, culla della progettazione e dell’assemblaggio di treni regionali all’avanguardia (come i convogli Caravaggio, Rock e Blues) e di carrozze per metropolitane destinate ai mercati europei e internazionali. La riconquista della rappresentanza RSU da parte della UGL Metalmeccanici inietta nuova linfa nel dibattito sulle relazioni industriali, ponendo al centro la stabilità dell’occupazione diretta e la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro nell’ecosistema produttivo locale.
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